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Come ho detto nel manifesto, sono orgoglioso di non conoscere, perchè solo non sapendo posso scoprire e apprendere. Dovendo parlare di esperienze quindi ho ritenuto opportuno chiedere una mano alla più autorevole fonte che conosco, e che non mi ha mai tradito o illuso: il dizionario.

1

Conoscenza

diretta di qcs

2

Conoscenza pratica

della vita e del mondo

3

Lo sperimentare

una situazione, un’attività

4

Riproduzione

sperimentale di un fenomeno

  • SAGGEZZA

  • COMPETENZA

  • MESTIERE

  • PRATICA

Quindi esperienza è quante volte ho provato, quante ho osservato o partecipato, quante sono stato coinvolto, quali volte ho capito cosa mi succedeva attorno, cosa ho attraversato, cosa ho desiderato, come ho appreso, cosa mi è rimasto e in cosa ho saputo cambiare.

  Incontri: committenti, colleghi, controparti e collaboratori

La parte essenziale del lavoro tecnologico sono le persone, ho capito che le possibilità di successo sono escluse se non supportate da una passione per le persone e un vero, viscerale entusiasmo per il servizio, l’aiuto e il supporto. Un’azienda che affida un proprio progetto a degli “esterni” esprime certamente l’esigenza di tenere i costi sotto controllo o di accedere ad una tecnologia che non faccia ancora parte del proprio bagaglio di capacità, ma il più delle volte l’obiettivo supera la necessaria temporaneità di un progetto e diventa permanente in direzione di una innovazione altrimenti fuori portata.

Parte importante del mio lavoro (e dote personale) è il saper ascoltare anche le richieste non esplicite e concordarne un peso, in modo che non restino punti in sospeso. Le grandi organizzazioni usano normalmente propri formalismi spesso forniti come documenti, il che abitualmente consente di concentrare il valore aggiunto sulla soluzione, mentre con organizzazioni medio-piccole il lavoro di raccolta si fa molto più appassionante in quanto il formalismo deve essere costruito insieme al committente, e deve raggiungere una forma tale che quanto scritto sia uno specchio per lui, oltre che per i contenuti, anche per la forma e soprattutto per il linguaggio.

Il linguaggio è forse l’aspetto più critico e sul quale si investe di più: committenti, colleghi, controparti e collaboratori hanno sempre bisogno di sicurezza in merito al fatto che quanto si dice sia effettivamente inteso in una accezione condivisa. Il lavoro svolto sui processi aziendali mi ha portato a dialogare con livelli elevati di gestione aziedale, l’esperienza nell’ambito della gestione di produzione mi ha donato molte opportunità di relazione con le basi produttive, che presentano serissimee sigenze di ergonomia e di usabilità. Ogni singolo incontro è stato un’esperienza importante e formante. Sempre.

  Contesti

Il lavoro mi ha portato negli scenari di lavoro più disparati, dal singlepreneur titolare di un importante prodotto innovativo che producendo notevoli moli di dati dovevano essere in un qualche modo imbrigliate in un sistema che le trasformasse in informazioni, da molte delle quali dipendevano importanti decisioni di sostituzione/manutenzione alle grandi aziende delle telecomunicazioni che dovevano garantire un servizio a milioni di utenti o che dovevano seguire e accrescere il proprio mercato con nuove proposte, adeguamenti regolamentari o che dovevano garantire al proprio servizio le prestazioni più efficenti.

Gli sfondi nei quali ho potuto offrire la mia collaborazione possono essere riepilogati come industria manifatturiera, multinazionali negli ambiti commercio/distribuzione ed energia, aziende di telecomunicazioni e aziende bancarie. Ogni contesto una storia con la propria morale, il tema di fondo che ha sempre accomunato opportunità così differenti fra loro è la necessità di un senso della posizione e la consapevolezza degli impatti che il lavoro svolto avrebbe avuto sul business gestito.

  Tecnologia

Più di venti anni di impegno nell’ambito tecnologico mi hanno fatto capire come in realtà la tecnologia non sia tanto un fiume che segue il proprio corso ma è più simile ad un oceano in cui ad un’occhiata dall’esterno somiglia ad una superficie uniforme, ma una volta che ci si immerge o che lo si naviga si incontrano correnti, temperature e condizioni in incessante evoluzione. le tecnologie che ho potuto incontrare sapziano da semplici sistemi dipartimentali basati su logiche di elaborazione e presentazione eseguite sulle machcine degli utenti a sistemi con architettura più raffinata nei quali le macchine degli utenti hanno le sole competenze di presentazione del dato.

Sempre più spesso la competenza richiesta non è più quella architetturale o di modellazione fine dei comportamenti, perchè sempre più spesso riceviamo richieste di personalizzazione, modellazione di scenari operativi su “prodotti”. Questo tipo di lavorazione è generalmente sfidante, perchè aggiunge diversi vincoli al lavoro informatico abituale. Oltre alla normale richiesta di modellazione di processi e informazione gestita, sulla base delle esigenze del committente può capitare di gestire piccoli moduli aggiuntivi, detti plugin, al fine di aggiungere al sistema comportamenti non originariamente previsti. Fa parte del lavoro di personalizzazione di piattaforme “prodotto” l’interazione con i team di supporto del produttore o del venditore, al fine di gestire eventuali problemi che possono sempre emergere

  Futuro (un adesso in progressione)

Fin quando il lavoro continuerà a garantire apprendimento in termini di persone, scenari e tecnologia sarò ovviamente entusiasta di continuare a servire i miei committenti. Il lavoro attuale è conferire nuovi contenuti innovativi all’offerta, al fine di garantire che il valore fornito non sia mai qualcosa di astratto rispetto al contesto nel quale venga proiettato, questo perchè non esistono mai soluzioni giuste o valide per tutti; il valore non è mai un attributo intrinseco del bene fornito, ma è più il risultato dell’interazione fra i contenuti (comunque necessari) e le problematiche oggettive che vanno a coprire e le aspettative del committente. Oltre al lavoro sul valore, che costituisce comunque il cuore dell’offerta, sto lavorando anche ad un raffinamento sui costi perchè vengono abitualmente confusi come l’inverso del valore, ed essendo il valore funzione anche della percezione, non si può prescindere da questo aspetto.